L’aspirante boss della ‘ndrangheta che fece ammazzare un ragazzo per uno sguardo di troppo alla fidanzata.

Domenico Cutri',evasione,tribunale

Chi lo conosce bene dice che il suo massimo godimento è che lo chiamino boss. Pelle e curriculum ci sono, il cognome quasi: perché quel Cutrì fa brutto e lui ci marcia. E’ fortemente evocativo. Cutrì della ‘ndrangheta non sono parenti, solo omonimi, ma a lui va bene così perché, l’esordio, come l’epilogo di ieri, sono da vero boss. Anche se non lo è.