A parlare davanti alla Corte d’Appello, presieduta da Giuliana Fichera, a latere Alessandro Dagnino e Eliana Zumbo, è Paolo Mirabile, fratello di Giuseppe e nipote di Alfio Mirabile. Al processo per l’operazione Dionisio, sui rapporti tra mafia e imprenditoria ai piedi dell’Etna, è stato riaperto il dibattimento e sono emersi altri particolari sull’imposizione del pizzo alle imprese, la spartizione del territorio e il controllo degli affari.
