Donne di potere. A Rosarno, ai vertici delle ’ndrine emergenti Cacciola e Grasso, operavano le mogli dei capi in galera «con ruoli di rilievo nel perseguimento degli interessi illeciti» rimarcano i Carabinieri del comando provinciale di Reggio che ieri hanno messo a segno a segno la seconda tranche della maxi operazione “Ares”. Ai sette arresti di ieri va aggiunta la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei 32 fermati dello scorso 9 luglio facendo salire con i 6 irreperibili (già sfuggiti al decreto di fermo) a 45 le persone colpite da una misura cautelare.
