Una spedizione punitiva. Punta di un iceberg molto più allarmante: una fase di «disorientamento» del clan di Giostra, per dirla con le parole del procuratore aggiunto Rosa Raffa, una fase in cui «da molto tempo i boss sono lontani e mancano punti di riferimento». Un contesto in cui, in sostanza, può succedere di tutto. Ad esempio, un vero e proprio agguato armato, come quello avvenuto il 25 agosto 2018, in pieno giorno (erano circa le 8.45 del mattino), sul viale Giostra, di fronte al bar Micali. Quel giorno venne ferito, probabilmente da due spari, Francesco Cuscinà.
