Cade la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa a carico dell’imprenditore trapanese Vito Nicastri, noto come “re dell’eolico” per avere accumulato una fortuna con le energie rinnovabili. La Corte d’appello di Palermo, riformando la sentenza di primo grado, lo ha assolto dal reato per cui il Tribunale gli aveva comminato nove anni e ha confermato la condanna per intestazione fittizia di beni, infliggendo all’imprenditore una pena di 4 anni.
