Nella vicenda dell’omicidio Cutè – scrisse nel 2018 il gip Monica Marino – , un ruolo lo giocò il “diario di mafia” tenuto da Giuseppe Minardi, che in passato fece credere di voler collaborare con la giustizia ma poi non concretizzò la sua scelta. E che ora, evidentemente dopo la pesante condanna a 30 anni per quell’esecuzione mafiosa, ha cambiato idea. Tra i fogli di quel memoriale c’era parecchio.
