Pensavano di farla franca comunicando attraverso una chat ed utilizzando la tecnologia “BlackBerry” i narcotrafficanti che operavano sull’asse Piana di Gioia Tauro-Basso Jonio reggino incastrati ieri dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio e dalla Guardia di Finanza di Catanzaro. Una holding che operava agli ordini delle ’ndrine Bellocco di Rosarno, Piromalli-Molè di Gioia Tauro, Avignone di Taurianova e Paviglianiti di San Lorenzo. Nome in codice “Gerry”
(come il “nick” usato nella conversazioni web da una delle menti del gruppo, Sandro Favasuli, per contattare fornitori) l’operazione delle Fiamme Gialle è scattata poco prima dell’alba di ieri.
