Gli acquirenti della droga, scrive il gip Curatolo nell’ordinanza di custodia cautelare, «si recavano presso la casa di Mauro quasi fosse un “supermarket” della droga, per acquistare la loro dose giornaliera». Le immagini catturate dagli investigatori mostrano «che Mauro e i suoi sodali erano soliti aggirarsi nelle adiacenze della abitazione di via degli Appennini, spesso avvicinandosi ad una baracca limitrofa, dove veniva custodito qualcosa che gli indagati di volta in volta collocavano o ritiravano».
