Finivano nel baratro per aver chiesto soldi a prestito sperando di salvare le proprie aziende o attività commerciali in crisi di liquidità. A Polistena, nel cuore della Piana, sono stati tanti gli esercenti a finire stritolati, economicamente e mentalmente, da un cartello di usurai che imperava perchè medesimo volto delle ‘ndrine locali. I “Longo-Versace”. I cassieri della cosca erano sempre pronti a finanziare negozi ed imprese con i conti in rosso, sborsando pacchi di euro in contanti, dai 13 ai 50 mila euro, ben sapendo che i soldi li avrebbero avuti indietro guadagnandoci cifre da capogiro per la mannaia di interessi stratosferici, puntualmente superiori al 200% e in un caso limite fino al 1000%. Così esercenti e imprenditori non solo non rialzavano più la testa, ma finivano per svendere la propria attività ai prestanome del clan.
