Soldi sporchi e società fantasma sull’asse mafioso Reggio-Firenze.

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’Ndrangheta e imprenditoria a braccetto, menti raffinate per ripulire montagne di euro accumulati illecitamente. La strategia operativa prevedeva l’utilizzo delle “cartiere” (le società di comodo nel gergo dei colletti bianchi) per riciclare denaro sporco e reinvestire i proventi dei business delle cosche. La holding scoperta ieri dalla Dia e dalla Guardia di Finanza di Reggio che ha messo a segno l’operazione “Martingala” – 27 persone fermate e sequestrate 51 imprese, beni immobili e disponibilità finanziarie per 100 milioni di euro – utilizzava questo escamotage finanziario per realizzare operazioni economiche inesistenti, camuffare passaggi commerciali fittizi esibendo documentazione fiscale e pagamenti fantasma.