A volte portano una divisa e a volte fanno gli avvocati, i medici, i commercialisti, gli amministratori giudiziari di beni mafiosi. Sono tutti al servizio di questo o quell’altro capo della ‘Ndrangheta. Passano notizie riservate, avvertono sulle indagini, c’è quando se ne vanno in giro con speciali rilevatori per neutralizzare le microspie. E una rete invisibile che soffoca Reggio. E’ una catena investigativa sotterranea, un «circolo» di personaggi che entrano dappertutto. Sono mezzi sbirri e mezzi mafiosi.
