Un veliero per trasportare la droga.

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Ci sono anche le dichiarazioni del pentito Biagio Grasso nell’operazione “Scipione”. Ed è quando tratteggia la figura di Giovanni Bonanno. Scrive il gip che «… il predetto era solito rifornirsi della sostanza da Selvaggio Giuseppe nei confronti del quale aveva accumulato una significativa esposizione debitoria (circa sei mila euro). Risulta inserito all’interno di allarmanti circuiti criminali dediti al narcotraffico e ciò si ricava, innanzitutto, da quanto riferito da Grasso Biagio nel corso della sua collaborazione con la giustizia, il quale descrive l’indagato, soprannominato “canazzo”, come soggetto inserito nel settore del traffico di stupefacenti in collaborazione con Soraci Ivan (indagato nell’operazione “Beta 2”, n.d.r.).