I rapporti tra Borsellino e Mori erano di estrema cordialità.

Processo Mori

I rapporti tra Borsellino e l’allora procuratore Piero Giammanco erano talmente tesi che una volta il giudice poi ucciso in via D’Amelio, arrabbiato, disse in modo provocatorio che se avesse potuto lo avrebbe arrestato. A dirlo è il tenente colonnello Carmelo Canale, per anni braccio destro del magistrato assassinato che lo volle con se a Palermo, sentito ieri come testimone della difesa al processo per favoreggiamento aggravato al generale dei carabinieri Mario Mori.