«È stata fatta una cosa… per far fare brutta figura a mio fratello…». Del pestaggio di un noto imprenditore reggino la cosca De Stefano ha una chiave di lettura precisa: un attacco a un “protetto” per offuscare nome e immagine del clan, ciò che negli ambienti di ‘ndrangheta conta di più. La vicenda è ricostruita nei particolari tra le pagine dell’ordinanza di custodia cautelare dell’inchiesta “Malefix”. E pur non arrivando a contestarne le responsabilità penali, gli inquirenti fanno luce sullo scenario di un episodio che, come attesta il gip Tommasina Cotroneo, ha colpito parecchio l’opinione pubblica. Il titolare di alcuni locali e noto imprenditore della ristorazione, la notte del 20 luglio scorso si trovava in un lido. Ignoti lo hanno circondato e aggredito con inaudita violenza. La vittima, finita in ospedale, ha riportato varie fratture e trenta giorni di prognosi.
