Gino Molinetti e le regole “violate”. «Si è tenuto i soldi per i detenuti».

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Al vecchio sodale Alfonso Molinetti, detenuto, i De Stefano non avrebbero mai fatto mancare il denaro necessario per il mantenimento. Ancora più grave, alla luce di ciò, dovrà essere apparso lo “sgarbo” del fratello ribelle Gino, che invece avrebbe trattenuto per sé una somma di denaro destinata al mantenimento degli affiliati in carcere e contestava alla famiglia proprio di avere “il braccino corto”. È una delle tante storie raccontate nell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione “Malefix”, «a conferma della solida esistenza di meccanismi solidaristici propri dell’associazione mafiosa», per dirla con le parole del gip Tommasina Cotroneo che ha disposto gli arresti eseguiti all’alba di mercoledì scorso.