Volevano far tornare in voga a Messina i “favolosi anni 80”. Ma non quelli della disco music e dell’edonismo reaganiano. Era la mafia che volevano “ricreare”, come quando era strutturata e potente nello Stretto, suddivisa rigidamente in clan e in affari stabili con la ‘ndrangheta. E se non si fosse interrotto questo tentativo di ricostruzione della rete criminale di un tempo, gli sviluppi avrebbero fatto ripiombare Messina in frangenti parecchio bui, con una nuova guerra e parecchi morti ammazzati, simile a quella che negli anni 80 e 90 fu cristallizzata nel maxiprocesso “Peloritana”.
