Secondo la ricostruzione della Polizia e della Dda, Morabito era stato autorizzato ad aprire in quella zona, tradizionalmente gestita dai Labate, proprio da Cortese, al quale avrebbe sin da subito promesso somme di denaro in segno di gratitudine. Tuttavia il boss, ritenendosi non soddisfatto dalle prestazioni di Morabito, avrebbe poi preferito ampliare i suoi guadagni accettando «migliori prestazioni» da parte del bar concorrente di proprietà di Filocamo. E avrebbe così deciso di far chiudere il Mary Kate a modo suo: due danneggiamenti in rapida successione, il 12 aprile e il 18 maggio 2019, contro l’ormai ex protetto.
