Oltre i Nebrodi: la “piovra” dei Batanesi.

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I tentacoli della “piovra” dei Batanesi arrivavano ovunque. Da Cosa nostra palermitana alla mafia catanese. Una cellula nell’Ennese (Centuripe e non solo) e il controllo pieno anche in un vecchio feudo dei barcellonesi come Montalbano Elicona. E poi Caltagirone, Bronte, Cesarò. Le carte dell’inchiesta “Mafia sui Nebrodi”, che all’alba di mercoledì ha decapitato, con 94 arresti, i clan tortoriciani, chiudono un cerchio aperto anche da precedenti operazioni antimafia sui rapporti tra i clan stessi ed altri gruppi criminali siciliani. Ad esempio il mandamento di San Mauro Castelverde di Cosa nostra palermitana. Ad esempio la famiglia Santapaola, riferimento nella mafia catanese, pur essendo buoni i rapporti con il clan Cappello. Trame di una tela cucita attraverso alcuni uomini chiave.