Processo Mori, chiesti 4 anni e mezzo di carcere ma cade l’aggravante per la trattativa Stato-mafia.

Processo,cattura ,Provenzano,appello

Gli ex ufficiali dei carabinieri Mario Mori e Mauro Obinu non avrebbero lasciato sfuggire alla cattura Bernardo Provenzano nell’ottobre del 1995 in virtù della trattativa Stato-mafia. Li definisce “scandalosamente inerti” il procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato, che ha concluso così la prima parte della requisitoria al processo contro il generale Mori e il colonnello Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato dell’agevolazione di Cosa nostra. Nei confronti dei due imputati, Scarpinato ha rinunciato a una delle aggravanti contestate dai Pm di primo grado: quella di avere agito per commettere un reato diverso e cioè per avere ordito la complessa trama della trattativa Stato-mafia.