Se per Tot Riina era necessario uccidere i politici per ottenere il via libera alle sue richieste – tra queste la revisione del maxiprocesso – la strategia cambi immediatamente quando il Capo dei Capi venne arrestato tanto che i mafiosi individuarono i magistrati come nuovi target da eliminare per rilanciare l?accordo con lo Stato. Lo scrivono il presidente della Corte d?assise d?appello, Angelo Pellino, e il giudice a latere Vittorio Anania nelle motivazioni della sentenza del 23 settembre scorso sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.
