Appena 112 pagine per spiegare che Bruno Contrada non doveva essere condannato. Secondo la sentenza, depositata dalla Corte d’Appello di Palermo, alcuni pentiti, tra i quali Buscetta, Mutolo e Mannoia, sembravano fossero ‘affetti’ da sindrome rivendicatoria nei confronti dell’ex funzionario del Sisde.
