Fra le bancarelle di Ballarò, i clan nigeriani stanno ampliando sempre più i loro affari. Gli investigatori della squadra mobile diretta da Marco Basile hanno scoperto un laboratorio per la produzione e il confezionamento di sostanze stupefacenti. I “falchi” della sezione Crimine diffuso hanno sequestrato tre chili e mezzo di eroina e un chilo di cocaina purissima, droga che immessa nelle piazze palermitane avrebbe fruttato 600 mila euro. E non è tanto la quantità a sorprendere, Palermo è ormai attraversata da un fiume di polvere bianca, ma il tipo di sostanza ritrovata in quel laboratorio. Fino a qualche anno fa, Cosa nostra imponeva ai clan nigeriani di occuparsi solo di eroina, ecco che dunque la cocaina sequestrata racconta molto di quello che sta accadendo nelle viscere di Palermo, nel mandamento mafioso di Porta Nuova dove sono tornati in libertà alcuni pericolosi boss che hanno finito di scontare il loro debito con la giustizia.
