Dagli “investimenti sporchi” alle estorsioni “ereditate”: il cugino svela gli affari dell’ultimo boss catanese

Il “guaio” lo tiene in famiglia Francesco Russo, ritenuto l’ultimo rappresentante di Cosa nostra catanese. Ad accusarlo è un cugino acquisito. Augusto Biagio Limonelli ha cominciato a riempire verbali i primi di dicembre 2023. Le sue rivelazioni hanno tante e diverse intersezioni con quello che la squadra mobile ha scoperto nell’ambito dell’operazione Ombra che la scorsa estate ha smantellato la cupola della famiglia Santapaola-Ercolano. Russo ha un rapporto diretto – quasi fraterno – con Enzo Santapaola, il figlio del capomafia Benedetto e questo avrebbe avuto un peso diretto nella scelta di affidargli la regia criminale del clan mafioso più potente di Catania. Limonelli ha svelato – come già scritto da La Sicilia – di un prestito di 20mila euro ottenuto dal parente. Che però ne avrebbe preteso 50. Russo avrebbe avuto le mani in pasta in diversi affari. Alcuni anche leciti, attenzione.