Sognavano di rinverdire i “fasti” del clan Ferrara i vecchi ragazzi mafiosi del Cep che ieri sono finiti di nuovo in manette. Volevano tornare al potere. Adesso hanno sessant’anni suonati e dopo i maxiprocessi degli anni ’80 e ’90, il carcere, un passaggio tra i collaboratori di giustizia per alcuni di loro, avevano rotto i ponti con le località protette del Nord ed erano tornati da un pezzo a Messina. Purtroppo sanno fare solo quello, e su questo bisognerebbe interrogarsi. E avevano ricominciato. I nomi che ricorrono ancora una volta tra le carte giudiziarie sono quattro, corsi e ricorsi criminali, ovvero Angelo Santoro, Luigi Longo, Franco Paone e Franco Costa. Chi più chi meno negli anni 80 erano tutti insieme appassionatamente nel clan di Iano Ferrara, il “re” del Cep, che fu catturato in un nascondiglio dentro casa dopo mesi di latitanza.
