Ha fatto “danni” anche alle organizzazioni criminali il ciclone “Harry” che nei giorni scorsi ha flagellato Sicilia e Calabria. Il maltempo ha infatti scoperchiato un segreto sepolto, custodito nel silenzio delle campagne della Piana di Gioia Tauro, dove il fango ha cominciato a restituire ciò che qualcuno credeva destinato a restare inesorabilmente nascosto: un arsenale da guerra pronto ad essere utilizzato e a colpire in qualsiasi momento. È in uno di quei luoghi che sembrano lontani da tutto, raggiungibili solo da chi li conosce bene, che i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Reggio Calabria si sono imbattuti in un particolare apparentemente fuori posto. Un fusto di plastica che affiorava dal terreno, un elemento del tutto estraneo al contesto circostante, spinto verso l’esterno dalle forti piogge dei giorni scorsi.
