Annullando con «rinvio» ad altra sezione della corte d’appello di Palermo la sentenza di secondo grado soltanto per due imputati, e limitatamente ad uno dei capi d’imputazione (per turbativa d’asta per il presunto boss mafioso marsalese Francesco Giuseppe Raia e per rideterminazione pena al mazarese Vincenzo Romano in relazione ad altra accusa), la Cassazione ha confermato, nel resto, la sentenza con cui, nell’aprile 2025, la terza sezione della corte d’appello di Palermo (presidente Sergio Gulotta), assolvendo soltanto uno degli imputati condannati in primo grado (il mazarese Paolo Bonanno, difeso dagli avvocati Luigi Pipitone e Teresa Certa) e rideterminando le pene ad altri tre, confermò quasi integralmente la sentenza emessa, il 14 dicembre 2023, dal gup Ermelinda Marfia nel processo abbreviato a 27 persone coinvolte nell’operazione antimafia dei carabinieri «Hesperia».
