Dal nipote di Nitto Santapaola al figlio del boss ucciso. Chi sono gli “eredi” della mafia a piede libero a Catania

«Sta uscendo anche Roberto….il nipote dello zio Nitto… io sentendo tutte queste cose…io a lui lo porto avanti…». Parlava così Marco Battaglia, trafficante di droga catanese, qualche anno fa. Quella intercettazione è finita nelle carte dell’operazione “Ombra” della Squadra Mobile che l’estate del 2024 ha mandato in carcere Ciccio Russo, considerato – almeno fino a quel momento – il capo indiscusso della famiglia catanese di Cosa Nostra. Battaglia, il ras dello spaccio in via Capo Passero, nel frattempo è finito dietro le sbarre per espiare una condanna definitiva. E un po’ prima era tornato in libertà quel nipote dello zio Nitto di cui parlava. Il riferimento è a Roberto Vacante, che ha scontato quasi tutta la pena inferta nel processo “Bulldog” recluso al 41bis. Sposato con Irene Santapaola, la figlia del defunto Salvatore. Quindi è in realtà il nipote acquisito di Nitto Santapaola, ma i matrimoni nella mafia valgono quanto il dna.