«Abbiamo segnali del tentativo di acquisto di droni lanciamine, strumenti estremamente sofisticati rispetto ai quali non siamo preparati a difenderci». È l’allarme più inquietante lanciato dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, ascoltato per quasi tre ore dalla Commissione parlamentare antimafia presieduta da Chiara Colosimo. Cosa nostra punta a ricostruire un arsenale tecnologicamente avanzato, cercando […]
tematica: MAFIA
Droga e cellulari in carcere con un drone
Sventato dagli agenti di polizia penitenziaria in servizio nella struttura – nel caso in questione nel blocco 200 – l’ennesimo tentativo di introdurre materiale vietato – droga, cellulari e altro – nella casa circondariale di contrada Noce, a Caltagirone. Trovati e sequestrati, in totale, 10 panetti di hashish, 3 smartphone con relativi caricabatterie e cavetti Usb e alcune sim-card. Ogni espediente, dai più tradizionali ai più insoliti, sembra buono […]
Dalla cella il boss Madonia “avverte” la Gip
Il boss Nino Madonia, che sta scontando sette ergastoli in regime di 41bis per diversi omicidi come quelli del giudice Rocco Chinnici e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ha inviato una lettera, tre pagine vergate a mano, alla presidente dei Gip di Palermo, Antonella Consiglio, per chiedere la sua astensione nei procedimenti che lo […]
Torna libero Giuseppe Guttadauro, il «dottore» di Cosa nostra
È tornato libero senza clamore, settimane dopo la sentenza definitiva. Giuseppe Guttadauro, il «dottore» di Cosa nostra, ha finito di scontare la pena. La condanna è definitiva dal 22 maggio, ma la notizia della scarcerazione è emersa soltanto adesso. Resta invece detenuto il figlio Mario Carlo, condannato a otto anni in via definitiva. Padre e figlio […]
Mafia, revocato l’obbligo di dimora per Maria Concetta Riina: la figlia di Totò torna libera, è indagata per estorsione
Il gip di Firenze ha revocato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Corleone per Maria Concetta Riina, la maggiore delle figlie di Totò Riina, indagata in concorso col marito Antonino Ciavarello nell’ambito di un procedimento della Dda fiorentina per estorsione, compiuta e tentata, aggravata dal metodo mafioso nei confronti di due imprenditori toscani. Il gip fiorentino ha così accolto la richiesta della difesa della figlia […]
Droga e affari criminali. Caccia ai killer del Cep
Nel Cep che ribolle di violenza e affari criminali regolati con armi da fuoco gli investigatori da tre giorni danno la caccia agli assassini di Placido Barrile, il 34enne freddato con cinque colpi di pistola in faccia mentre era a bordo della sua Smart. Un’esecuzione in stile mafioso che ha tutto il sapore di un […]
Palermo nel gorgo della violenza. Una città ostaggio dei kalashnikov
Le armi tuonano e ruggiscono, tengono sotto scacco periferie e commercianti, spargono sangue e seminano paura. Non passano nemmeno 9 ore dall’efferato omicidio al Cep di Placido Barrile, 34 anni, trovato a bordo della sua Smart con 5 colpi esplosi in faccia in via Filippo Paladini, che lo Zen torna a riassaporare il piombo. E […]
Dissero no al pizzo, dopo 36 anni squarci di verità su due imprenditori uccisi
Secondo l’accusa sarebbe stato il boss ergastolano Aldo Ercolano, nipote e alter ego del capomafia Benedetto Santapaola, a ordinare l’agguato del 31 ottobre del 1990 in cui furono uccisi, nel sito dell’Acciaierie Megara di Catania, gli imprenditori Alessandro Rovetta e Francesco Vecchio: avrebbero rifiutato di cedere alle richieste di pizzo da parte di Cosa nostra. […]
“Sepolto vivo” con a stento un divano-letto: chi è l’ex comandante del carcere di Bicocca al servizio del clan catturato a Catania
Finisce all’ottavo piano di un palazzo di Librino la latitanza di Giuliano Gerardo Cardamone, ex comandante della Polizia Penitenziaria nel carcere di Bicocca, ricercato da gennaio dopo essere stato condannato definitivamente a dieci anni di reclusione per corruzione e concorso esterno in associazione mafiosa. Le ricerche eseguite dalla Sezione Catturandi della Squadra Mobile etnea, anche nel territorio […]
Boss siciliano si uccide nel carcere di Torino. Stava collaborando
Mistero sulla morte nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino, del boss Bernardo Pace, 62 anni, di Castelvetrano, condannato in abbreviato lo scorso 12 gennaio per associazione di stampo mafiosa a 14 anni e 4 mesi di reclusione nell’ambito del processo antimafia, nato dall’inchiesta Hydra della Dda milanese, sull’alleanza tra camorra, ’ndrangheta e Cosa nostra. […]
