Armi vendute per comprare la droga. Così si finanziavano i narcotrafficanti

I presunti narcotrafficanti di Isola Capo Rizzuto guidati dalla famiglia Gualtieri potevano contare anche sulla disponibilità di pistole e fucili che, a volte, venivano monetizzate per acquistare gli stupefacenti. Viene fuori anche questo spaccato dall’ordinanza del gip del Tribunale di Catanzaro, Massimo Forciniti, con la quale ieri sono state eseguite dalla Polizia di Stato 14 misure cautelari (10 arresti in carcere e 4 obblighi di dimora) nell’ambito dell’inchiesta “Last minute” della Dda (ne diamo notizia a pagina 18). «La consorteria si è finanziata anche con cessione di armi», riporta il provvedimento cautelare. A questo proposito il Gip mette l’accento su un’intercettazione del 28 marzo 2024 tra Giuseppina Muto e il fratello, dopo il blitz della Finanza di Crotone che aveva portato all’arresto del marito Raffaele Gualtieri, ritenuto il capo del presunto gruppo di pusher.