Quando era latitante fu un “frequentatore” assiduo del Messinese Nitto Satanpaola, servito e riverito all’ombra di Cosa nostra barcellonese. E tutti lo chiamavano “lo zio Filippo”. C’è pure registrata la sua voce mentre si trovava a Barcellona. Basti dire che da autista gli faceva il reggente del gruppo Salvatore Sem Di Salvo, colui che successe al boss Giuseppe Gullotti, altro suo alleato storico. Di questo ha parlato tra l’altro il pentito Carmelo D’Amico. Tra le pieghe dell’inchiesta ter per l’omicidio del giornalista Beppe Alfano un ispettore di Polizia che poi ha partecipato alla cattura del boss ha confermato la presenza di Nitto a Terme Vigliatore e Portorosa tra il ’92 e il ’93 grazie ai suoi informatori dell’epoca, e il forte interesse alla vicenda dello Sco e del Sisde; una donna ha raccontato di aver incontrato e “servito” regolarmente il capomafia catanese quando abitava a S. Filippo del Mela.
