L’indagine condotta dai Carabinieri del Ros di Reggio Calabria, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia diretta dal procuratore Giuseppe Borrelli, che ha portato nei giorni scorsi all’esecuzione di sette fermi a Siderno nell’ambito dell’operazione “Risiko”, ha ricostruito passo dopo passo il circuito relazionale della storica cosca Commisso e il ruolo strategico svolto da una merceria di Siderno. Secondo quanto emerso dalle investigazioni, il negozio rappresentava un punto di riferimento per diversi appartenenti alla famiglia Commisso ed era frequentato abitualmente da persone riconducibili alla cosca, che qui incontravano soggetti legati o contigui all’organizzazione, discutendo affari, rapporti interni e questioni economiche. Per questo, dalla fine di settembre 2019 gli investigatori hanno installato sistemi di intercettazione audio-video sia all’interno sia all’esterno della merceria, documentando un flusso costante di visite e conversazioni.
