Petrolmafie, Solano assolto. Sconti di pena per molti imputati

Pene ridotte per 17 imputati e cinque assoluzioni piene. Sono queste le novità contenute nella sentenza d’appello scaturita dall’inchiesta Petrolmafie sugli interessi dei clan vibonesi nel settore del commercio di idrocarburi. Per la Dda di Catanzaro una sorta di cartello tra clan avrebbe spianato la strada alla scalata verso l’oligopolio dei prodotti petroliferi. L’inchiesta avrebbe quindi svelato le «nuove tecniche di penetrazione della ’ndrangheta nell’economia». Affari che avrebbero visto come principale “azionista” la cosca Mancuso di Limbadi che, tramite due broker milanesi e un proprio emissario nel capoluogo lombardo era riuscita ad agganciare i vertici di un’azienda kazaka leader nel settore delle estrazioni, con cui si era tentato anche di realizzare un oleodotto nel Vibonese.