L’ex manager del Policlinico Iacolino sceglie di non rispondere ai pm

Si è avvalso della facoltà di non rispondere ieri mattina l’ormai ex direttore generale del Policlinico di Messina Salvatore Iacolino, convocato per essere interrogato dalla Procura di Palermo diretta da Maurizio de Lucia. Che lo ha iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata. Accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Giuseppe Di Peri e Arnaldo Faro, ha preferito non rispondere alle domande dei magistrati, il procuratore aggiunto Vito Di Giorgio e i sostituti Gianluca De Leo e Maria Pia Ticino. Iacolino, nominato alla guida dell’ospedale universitario messinese poco più di una settimana fa, è accusato di avere favorito le attività imprenditoriali del mafioso Carmelo Vetro, suo compaesano – entrambi sono originari di Favara – e di averlo introdotto a personaggi di rilievo della amministrazione regionale e della politica. Come la vicepresidente dell’antimafia regionale Bernadette Grasso, il capo della Protezione civile Salvatore Cocina e altri manager delle Asp siciliane. In cambio Iacolino, che è stato in passato eurodeputato, avrebbe avuto finanziamenti per campagne elettorali e assunzioni di persone a lui vicine.