Le dichiarazioni di due pentiti hanno svelato che le informazioni riservate arrivarono da un assistente capo della polizia, Vincenzo Di Blasi: in primo grado era stato condannato al termine del rito abbreviato a otto anni dal gup Marina Petruzzella, come avevano chiesto i pubblici ministeri Roberta Buzzolani e Francesca Mazzocco. Di Blasi, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, è ormai in pensione ed è detenuto da mesi nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Ieri, i giudici della sesta sezione della corte d’Appello gli hanno ridotto la pena a sei anni.
