La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per 46 indagati, affiliati al clan La Rosa di Tropea e coinvolti nell’inchiesta Call Me. L’udienza preliminare avrà inizio a Catanzaro il prossimo 13 aprile. Gli indagati, a vario titolo, devono rispondere di associazione mafiosa, estorsione aggravata, accesso illecito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti e trasferimento fraudolento di valori. Secondo l’accusa neanche il carcere era servito a spezzare i legami tra i boss detenuti e gli affiliati liberi. Da dietro le sbarre dei penitenziari italiani il clan La Rosa continuava a imporre il “pizzo” a commercianti e imprenditori di Tropea. L’attività investigativa della Guardia di Finanza ha fatto emergere la capacità della cosca introdurre nelle carceri smartphone, di sfruttare persino connessioni wifi e di fare fino a 2000 telefonate a settimana.
