A Linz la “polvere bianca” ha trovato negli anni un approdo inatteso. Non era mai accaduto che tanta cocaina circolasse con tale continuità, insinuandosi nei quartieri operosi e nelle notti dei locali, scivolando tra le mani di chi cerca energia per resistere alla fatica e di chi, invece, rincorre lo sballo del fine settimana. Tanta droga, capace di ridisegnare abitudini e dipendenze, mentre sullo sfondo si consolidavano interessi ben più strutturati. Già nel 2022, con l’operazione Danubio Connection, la Dda di Reggio Calabria aveva tracciato una mappa precisa: rotte che dalla Calabria risalivano verso l’Austria, capitali reinvestiti, una filiera organizzata sotto l’egida della ’ndrangheta. Un sistema capace di distribuire ruoli e profitti, saldando affari e controllo del territorio anche oltre confine.
