Se nell’anno giudiziario 2026 si discute ancora dei fratelli Pellegrino di S. Margherita, Mico e Nicola, intesi universalmente “gli arancini”, affiliati un tempo al clan Sparacio e protagonisti della stagione mafiosa a Messina sin dagli anni ’90, nonché della sanguinosa faida con i Vitale nella zona sud della città per il dominio del movimento terra, è indubbio che c’è qualcosa che non quadra. Stiamo parlando di due fratelli che in un determinato momento storico, arrivati ad essere i principali fornitori di cemento per i cantieri di tutta la città all’ombra dei clan, oltre ad essere i “re” del movimento terra, hanno subito la confisca definitiva dei beni sigillata dalla Cassazione nel 2018.
