Nuovo attentato contro Sicily by car. L’azienda nel mirino della mafia

Prima i colpi di kalashnikov, ora le auto date alle fiamme. La Sicily by Car di Tommaso Dragotto finisce di nuovo nel mirino, per la seconda volta in poco più di due mesi. Il nuovo attentato è arrivato nel cuore della notte, nel deposito per la vendita dell’usato aperto da poche settimane sulla statale 113, a Villagrazia di Carini. Undici vetture sono state distrutte, altre 15 sono state investite dal fuoco. Il bilancio dei danni, secondo una prima stima, oscilla tra 400 e 500 mila euro. L’allarme è scattato poco prima dell’una: il raid è durato pochi minuti. Le telecamere dell’impianto di sorveglianza hanno ripreso tutto: nelle immagini si vedono tre persone entrare nel piazzale, cospargere di benzina le auto parcheggiate e poi lo scoppio dell’incendio. Pochi dubbi, ovviamente, sulla matrice dolosa: i vigili del fuoco, intervenuti per spegnere il rogo, hanno subito trovato le tracce dell’innesco lasciate dai criminali. Le indagini, condotte dai carabinieri, sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo: la pista seguita è quella dell’intimidazione mafiosa.