I clan infiltrati anche nei servizi di manutenzione e pulizia dei treni Reggio Calabria

Prima ancora dei traffici di droga, le commesse dello Stato sono state le più importanti fonti di guadagno per il clan. E l’inchiesta “Epicentro 2”, in questo senso, non fa eccezione. Le cosche della ‘ndrangheta, secondo quanto emerge dalle indagini della Dda, avrebbero guardato con grande interesse al settore degli appalti pubblici. Tra questi, un particolare interesse è emerso per la manutenzione e la pulizia dei treni e degli impianti industriali del polo ferroviario di Reggio Calabria, ritenuto dagli investigatori un comparto strategico per gli interessi delle famiglie mafiose locali. Una conferma in questo senso i magistrati l’avevano avuta da un ex esponente della potente cosca Tegano di Archi, Davide Bilandi, divenuto collaboratore di giustizia dopo l’arresto nel 2023. In una delle sue deposizioni, il pentito raccontò ai magistrati della Dda che tra il 2018 ed il 2019 il capo della cosca del quartiere Cannavò, Totò Libri, avrebbe inviato a Giorgio Benestare detto “Franco” (affiliato ai Tegano) un’imbasciata nel tentativo di organizzare un summit ai massimi livelli per la spartizione delle estorsioni.