Arsenale nel cimitero di Sinopoli, spunta un pentito.

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C’è un pentito dietro il maxi sequestro di armi compiuto al cimitero di Sinopoli nel dicembre del 2015. Il particolare è emerso grazie ai nuovi atti acquisiti, su richiesta della Dda di Reggio Calabria, dalla Corte d’assise di Palmi davanti alla quale si sta celebrando il processo “Atlantide”. In quelle carte, però, c’è molto di più. Più che un arsenale, nel cimitero del piccolo centro aspromontano feudo del clan Alvaro, i carabinieri del comando provinciale hanno rinvenuto tanti di quelle armi ed esplosivi da poterci fare una guerra.