Benzina pagata dalle vittime del pizzo, i traghetti dall’Aias.

Operazione Prato verde

Per i suoi viaggi verso il carcere dell’Aquila, dove si recava per sostenere i colloqui col marito Orazio Privitera, Tina Balsamo non soltanto usufruiva dei pieni di benzina che le venivano erogati dal titolare del distributore «Q8» dell’Asse dei servizi, ma pure dei biglietti per le navi traghetto che le venivano donati dal consorzio di autotrasportatori dell’Aias, quello guidato da Pippo Richichi, ovvero l’uomo che nel Duemila paralizzò la Sicilia con sciopero e blocchi senza precedenti.