Caselli: il capitano Ultimo chiese di non perquisire il covo di Riina.

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La mancata perquisizione del covo di via Bernini dove si nascondeva il boss corteonese Salvatore Riina. I rilievi mossi, nel gennaio 1993 al “capitano Ultimo”. La travagliata collaborazione con gli inquirenti del boss Luigi Ilardo, ucciso nel 1996 a Catania. La mancata cattura di Bernardo Provenzano a Mezzojuso nell’ottobre del 1995. Le due versioni del rapporto su “mafia e appalti” del Ros. Sono stati questi i passaggi salienti al centro della deposizione dell’ex procuratore di Palermo, Giancarlo Caselli, teste al processo sulla presunta trattativa Stato-mafia.