C’era una volta soltanto Gioia Tauro. Le cosche ora “gestiscono” altri porti.

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Che la ‘ndrangheta sia leader mondiale del narcotraffico, forte di una liquidità senza fine e di una credibilità più che consolidata con i principali cartelli sudamericani, è ormai un dato acquisito. Lo certifica ancora una volta l’ultima relazione semestrale della Dia, che mette in campo altri interessanti elementi su rotte e canali di rifornimento: «La ‘ndrangheta non ricorre solo al porto di Gioia Tauro per l’importazione di sostanze stupefacenti. Nel semestre in esame (il secondo del 2019, ndr), infatti, anche gli approdi liguri hanno avuto un peso significativo». Genova e La Spezia sono i preferiti.