Cetraro piegata dalla ’ndrangheta. Alla sbarra presunti boss e picciotti

Il prossimo 20 marzo il gup distrettuale, Giada Maria Lamanna, dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio della Procura antimafia di Catanzaro nei confronti delle 21 persone finite nell’inchiesta che ha decapitato l’organizzazione criminale che sarebbe guidata da Giuseppe Scornaienchi. Le persone coinvolte nell’indagine potranno richiedere il giudizio abbreviato, fermo restando che potrebbero anche essere prosciolte in prima battuta dal gup. Sono coinvolti nell’inchiesta Giuseppe Antonuccio, Marco Antonuccio, Silvio Bianco, Vincenzo Bufanio, Fedele Cipolla, Severino Caruso, Angelo Ferraro, Rocco Grillo, Mauro Leone, Leopoldo Losardo, Michele Macrì, Antonio Palermo, Ido Carmine Petruzzi, Massimiliano Piazza, Marcello Ricco, Giuseppe Scornaienchi, Brunello Settecerze, Giuseppe Spanò, Angelo Lorenzo Tripicchio, Claudio Vattimo. Tra le persone parte offesa, oltre allo Stato, al Comune di Cetraro, alla Provincia di Cosenza e alla Regione Calabria figurano anche trentadue persone e la clinica Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo.