Ci sono anni d’indagine dietro. La svolta storica dei nuovi pentiti, il cimitero della mafia dove Cosa nostra barcellonese seppelliva i “suoi” morti da dimenticare, i passaggi societari per eludere le confische, le estorsioni per i grandi appalti, per esempio il raddoppio ferroviario Messina-Palermo o il metanodotto. Da ieri c’è l’atto finale con la conclusione delle indagini preliminari per le operazioni “Gotha” e “Pozzo 2”, che lo stesso procuratore capo Guido Lo Forte ha definito nella sua relazione annuale le più importanti inchieste degli ultimi vent’anni.
