Nell¿inchiesta nata dalle recenti dichiarazioni di Massimo Ciancimino fa l’apparizione il nome di un sostituto della Dda, Giusto Sciacchitano, consuocero di Ezio Brancato, l’imprenditore al quale, secondo il dichiarante, don Vito aveva affidato la sua quota nella società del Gas con la quale sarebbe stata riciclata una grossa somma.
