Dopo essere stato utilizzato dai carabinieri per tenere i rapporti con Bernardo Pro¬venzano, convincendolo a “tradire” e a fare arrestare Totò Riina, Vito Ciancimino, che conduceva la “trattativa” tra l’allora colonnello Mario Mori e il capitano Giuseppe De Donno, fu attirato in una “trappola” proprio dai ca¬abinieri per sostituirlo con un altro “interlocutore”: Marcello Dell’Utri
