Coca, potere e sospetti. La dose per il burocrate inguaia il cuoco dei vip

Almeno in un’altra occasione il dirigente esterno dell’Ars Giancarlo Migliorisi si era rivolto allo chef Mario Di Ferro per acquistare cocaina, ordinandola poche ore prima per telefono e ritirandola sotto casa del gestore del ristorante di Villa Zito, in via Libertà. Lo ha confermato lui stesso davanti agli agenti della squadra mobile martedì pomeriggio, subito dopo essere stato sorpreso con 3,11 grammi di cocaina appena comprata per 300 euro da Di Ferro. Il ristoratore, dunque, sapeva come procurare la droga in poco tempo agli amici più fidati, alla cerchia di clienti che abitualmente frequentano il suo locale. Di Ferro è stato arrestato in flagranza per spaccio di stupefacenti. La gip Ermelinda Marfia ha convalidato l’arresto, disponendo per l’imprenditore-chef la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Palermo e di presentazione periodica alla polizia giudiziaria.