Niente cannoli per Totò Cuffaro, che due anni fa aveva festeggiato la condanna “solo” per favoreggiamento. Si copre gli occhi con le mani mentre il giudice pronuncia la parola e il numero da esorcizzare: articolo 7. Non è più solo la rivelazione di notizie riservate e il favoreggiamento di singoli mafiosi, c’è anche l’aggravante di aver voluto aiutare tutta l’organizzazione mafiosa nella sentenza che alle undici di ieri mattina ha segnato la condanna del senatore dell’ Udc a sette anni di reclusione: due di più di quelli inflittigli in primo grado dal tribunale.
