Confiscati 5 mln a imprenditore della cosca Alvaro

Dalla condanna definitiva – nel processo “Eyphemos” 15 anni 10 mesi e 20 giorni di reclusione per associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori – alla confisca del patrimonio. Nel mirino della Procura antimafia di Reggio finisce ancora Domenico Laurendi, imprenditore di Sant’Eufemia in Aspromonte attivo nel settore edilizio. Fatali per lui i contatti e il ruolo nevralgico con la ’ndrangheta riconducibile alla storica dinastia mafiosa degli Alvaro. Il provvedimento patrimoniale è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Reggio su disposizione del Tribunale Misure di prevenzione. Cinque milioni di euro il valore dei beni messi sotto chiave compresa la tranche «intestata a terzi di cui poteva disporre direttamente o indirettamente»: una ditta individuale, due società operanti nel settore delle costruzioni, 6 fabbricati, 3 terreni, nonché rapporti bancari, finanziari ed assicurativi comprese le relative disponibilità.